Archive for the ‘esperienze’ Category

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Accettate sterline?

ottobre 25, 2010

7.50am CEST. Mi appiccico alla porta dell’ufficio postale che apre alle 8.00. Sono il primo.

3′ dopo arriva il primo vecchietto. Lo guardo con fare cagnesco e come ogni volta mi ritrovo a chiedermi (con invidia) come mai se sono a casa in pensione non se la prendino con comodo.

8.00 apre, prendo il numerino e mi avvicino allo sportello.

– buongiorno. Dovrei spedire due raccomandate A/R: una celere e l’altra normale. Mi può dare i moduli?
– Prego tenga.
compilo la prima e la passo
compilo la seconda e la passo
– sono 12.90€
guardo nel portafoglio. No euro. Allungo la carta
– non ho contante, facciamo bancomat
– mi spiace non possiamo
– carta di credito?
– no. I prodotti posta possiamo farli pagare solo in contanti.
– accettate delle sterline? (ho delle sterline nel portafoglio)
– no
– ok, siete anche banca, prelevo presso di voi e vi pago in contanti
– accettiamo prelievi solo da “banco posta”
– ok. Dove trovo un bancomat qui vicino?
– guardi è in piazza XXX a 800mt.

Perché un attività che poteva essere di 10′ è diventata di 30?

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Questione di punteggiatura

settembre 27, 2010

7.32am CEST, si aprono le porte dell’ascensore dell’ufficio.
entro io: 8.
entra una tipa: 7.
entra un tipo e non fa nulla.

Guardando la bottoniera, con fare assonnato:

– io: che piano?
-lui: 7! 7! 7!

volto la testa abbastanza lentamente. Lo guardo. Con fare serio.

– il 777 non esiste arriviamo massimo ad 11.

Rimane a bocca semi aperta, sorride timidamente non capendo se scherzi o meno.

Si chiudono le porte e si comincia…

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Chiacchiere da bar

settembre 20, 2010

Mi avvicino al bancone, la barista mi guarda.
Annuisco. Vuol dire: “un cappuccino chiaro”.

I tre affianco a me con fare di chi ultra figo la sa lunga. Una cosa che secondo me solo i milanesi possono avere.

… Java è come C++. E’ questo il bello. Java è come il C++…

Pelo dritto sulla schiena, capelli che sparano peggio di una criniera di leone li guardo. Sto zitto. Prendo il mio cappuccino e vado al tavolo.

Cosa hanno in comune Java ed il C++? Forse “.” e “;”?

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Come va?

ottobre 14, 2009

Sto bevendo un caffè in un bicchierino di plastica.

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Dolce rientro

luglio 27, 2009

E’ sempre bello rientrare dalle ferie.

  • Due settimane di vacanze. Pioggia praticamente tutti i giorni. Rientro in ufficio ed arriva l’anticiclone africano. Ma vaff…!
  • Nel rientro per un tragitto di 2.5h ne ho impiegate 4.5, tra code interminabili a causa di incidenti ed il navigatore che nelle sue deviazioni cerca sempre di farmi passare per strade interrotte dai lavori in corso e sentieri pedonali.
  • Il giorno dopo per andare in ufficio becco ancora code.
  • La metropolitana salta le corse e grazie all’orario estivo (tanto i lavoratori ed i turisti non esistono) per un percorso di 30minuti si attendono altri 20 le metropolitane.

Perché gli unici punti extra-bonus che devo vincere io, sono quelli sfiga? Cosa ho fatto di male? 🙂

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Rimborsi telecom. Ciak 2!

giugno 21, 2009

Tempo fa scrissi a proposito di un fax che mandai a telecom riguardo ad un rimborso per continui disservizi sulla linea base.

Bene, mi hanno risposto a mezzo lettera che otterrò un rimborso (a mezzo credito in bolletta) di più o meno 50€ (non ricordo bene l’importo).

Tempestate di fax per avere rimborsi. Deve fallire quella società monopolista che offre solo furti e disservizi.

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Rimborsi telecom?

giugno 1, 2009

Essendo oramai arrivato alla quarta giornata non consecutiva, nell’arco di un mese, in cui la linea del telefono non esiste, chiamo per l’ennesima volta il 187.

Dopo la solita decina di minuti di attesa, riesco a parlare con l’operatore e questa volta ho un tono decisamente alterato.

Così apro l’ennesima chiamata per sistemare la linea e chiedo come fare per avere un rimborso per il disservizio. La risposta è stata di mandare un fax all’ufficio reclami (803 308 187).

Casualmente questa volta mi chiama anche un tecnico che mi racconta qualcosa di condense e cavi ossidati sulla mia linea e che ora dovrebbe essere a posto.

Grazie mille, ma per forza alla quarta chiamata dovete uscire a controllare la linea?

Staremo a vedere se per caso otterrò una qualche forma di rimborso.

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Osaka

marzo 16, 2009

Sono un maniaco del Sushi. Posso ingollarmene quantità industriali ed è uno dei pochi lussi che mi permetto.

Detto questo, io e la mia compagna decidiamo di portare i Suoceri (genitori di Lei) dal rinomato Osaka.

Il pesce era veramente ottimo. Di migliori effettivamente non ne ho mai trovati ed anche il sushi era preparato a dovere. Il prezzo per un menù a pranzo era di 25€ (bevande escluse).

Veniamo ora al peggio. A ciò che mi fa dire: non andate mai da Osaka. L’ambiente è scadente: i muri sono sporchi, scrostati, perdono i pezzi e se si guarda bene si vedono ragnatele e sporco cumulato per terra.

Il servizio è lento e non capisce l’italiano (direi neanche il giapponese). Ci hanno fatto attendere un 15 minuti per sederci (era tutto vuoto), una ventina per portarci i menù ed un altra decina per passare a prendere l’ordinazione. Il sushi è arrivato un buon 20 minuti dopo l’ordinazione.

Finito il sushi buono ma veramente poco, avevo ancora decisamente fame, così fermo la cameriera (giapponese) che sembrava far di tutto per ignorarci e le chiedo: 3 temaki al tonno. Ci arrivano 4 gelati al té verde. Ci guardiamo dubbiosi, e cominciamo a mangiarlo, tanto era compreso nel menù. Dopo un po’ che non arriva nulla la riblocco e le richiedo 3 temaki al tonno. Risultato 4 caffé di cui 3 macchiati.

Ora io posso capire l’assonanza macchiati -> temaki ma che diamine è giapponese! Non ti può neanche sorgere il dubbio di 3 macchiati al tonno?

Fatto presente la cosa in cassa ci hanno risposto che gli dispiaceva ma la cucina era chiusa e non potevano fare più pesce… ma non era crudo il sushi? E quel pesce lì sul banco? E quel riso lì accanto?

Vabbè pietra tombale anche su questo cesso di “ristorante”. Se mi fate pagare un prezzo di base di 25€ voglio il meglio.

Se volete mangiare un buon sushi, con un rapporto qualità prezzo veramente ottimo (è comunque caro) andate a Pavia, all’asahi. In due ci riempiamo decisamente e copreso bevande (e sakè offerto) spendiamo 50-60€. Il servizio è ottimo e l’ambiente confortevole.

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Mulino di Limido

marzo 9, 2009

Qualche tempo fa sono andato per sbaglio a pranzo, era Sabato, al Mulino di Limido. Un esperienza assolutamente irripetibile; in senso negativo.

Appena entrati ci hanno guardati male. Sarà che erano le 13.00 e per loro era tardi per mangiare. Che ci volete fare c’è chi lavora anche di Domenica.

Ci fanno sedere e ci manca poco che dobbiamo apparecchiare noi, e sarebbe stato pure meglio. Il vecchio che passa ad apparecchiare praticamente sbatte la roba sulla tavola, in modi un po’ artistici diciamo.

Le ordinazioni tardano ad arrivare, ed i camerieri sono stati scontrosi e poco collaborativi. Una persona non stava bene, ha chiesto se poteva avere del riso in bianco ed hanno fatto pure storie. A quanto pare, benché tra i primi vi fosse un risotto al barolo con salsiccia, il riso in bianco non era possibile farlo.

In due prendiamo il suddetto risotto che era crudo, salato, sapeva di dado ed il barolo a malapena l’aveva visto. Forse la bottiglia… Il riso in bianco era uguale senza la salsiccia ed il barolo (che tanto non c’era neanche nel mio di risotto).

Altri hanno preso del pesce spada che più che una spada era una sola.

Infine altri ancora hanno preso il cotechino con polenta. Quello pare che fosse passabile.

La cosa che mi ha lasciato molto sconcertato è stata quell’attitudine alla cafonaggine del servizio. Quel: «…che diavolo vieni qui a darmi soldi…».

In sostanza l’ennesima inculata e di sicuro non ci rimetterò mai più piede. Piuttosto sto a digiuno. Peccato perché l’ambiente era carino e quasi buffo con le foto sulle pareti.

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Ancora ritardi e guasti

febbraio 16, 2009

Sarà un caso ma da quando l’ATM annuncia che hanno potenziato i loro servizi nel nord Milano, pare che le probabilità di guasti e ritardi sia aumentata. Anche oggi (30 Gennaio 2009), sono rimasto fermo 10 minuti alla fermata prima dell’ufficio, poi l’autista della metrò ha detto di scendere che c’era un guasto ed aspettare quello dopo. Poi dopo un po’ è arrivato il treno successivo (ovviamente pieno).

Ah, se solo si potesse richiedere il rimborso per i ritardi. Sarebbe molto semplice. Per esempio 10 minuti di ritardo sul mio percorso di 30 giornaliero inficia grosso modo del 30%. Ergo, io gradirei avere rimborsato (anche in buoni viaggio), il 30% del costo del biglietto.

Mi prono e sto pure zitto… 🙂